A Roma la passerella diventa racconto di identità, formazione e inclusione con “Modelli si nasce” e “Back to Fashion Roma”.
Le luci si abbassano e i primi modelli iniziano a sfilare. Camminano con il proprio stile, il proprio carattere, la propria storia. Sono i ragazzi dell’associazione Modelli si nasce, realtà romana che promuove l’inclusione di giovani autistici attraverso la moda.

In passerella non vi sono solo modelli che indossano abiti, ma giovani che sfilano se stessi, con una naturalezza che non ha bisogno di essere spiegata. Questo è un dettaglio che cambia la prospettiva dell’evento e ci si rende conto che la passerella non celebra più la perfezione degli abiti, ma il coraggio dell’identità.
È forse questa l’immagine che racconta meglio lo spirito della terza edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei, Cultura e Società, ospitata a Roma nella sede della Fondazione D’Arc.
A ben notare il Premio porta il nome del celebre Amedeo Modigliani, artista anticonformista che nei suoi ritratti, caratterizzati da visi dai colli lunghi e occhi spesso appena abbozzati, cercava la persona prima del personaggio, l’anima prima della fisicità.

E In questa direzione si inserisce Back to Fashion Roma, progetto che punta a valorizzare il talento delle nuove generazioni di designer. In un sistema dominato dalla velocità delle tendenze, l’iniziativa riporta al centro lo studio, la tecnica e la progettazione, la così detta arte del fare.
Il messaggio viene ribadito anche dall’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che sottolinea il ruolo crescente della città nello scenario internazionale, tra grandi maison e investimenti nelle accademie.
Ed è proprio sui giovani che il Premio Modigliani costruisce la propria identità. In passerella sfilano le collezioni realizzate dagli studenti delle principali scuole di moda italiane.
Tra i riconoscimenti assegnati, quello alla memoria di Valentino Garavani assume un significato particolare. Il couturier viene ricordato come uno dei protagonisti che hanno contribuito a rendere la moda italiana un linguaggio internazionale, mentre l’omaggio dell’Istituto Aniene istema Moda Micol Fontana al celebre Rosso Valentino richiama una tradizione capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Vengono inoltre premiati il presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti, lo stilista Guillermo Mariotto e il ballerino Tommaso Stanzoni, protagonisti di percorsi differenti ma accomunati dalla capacità di trasformare il proprio talento in linguaggio.
La loro presenza anticipa il secondo momento della serata ovvero quando i ragazzi di Modelli si nasce tornano in passerella. Si avverte subito che non vi è alcuna costruzione scenica, nessuna distanza, nessuna interpretazione, solo presenza.

A fine evento rimane la consapevolezza che una passerella può emozionare di più quando decide di raccontare l’essere umano e non solo gli abiti.